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Mondiale Pont De Vaux Agosto 2010
Descrivere le sensazioni vissute durante la manifestazione non è facile, soprattutto in poche righe, per quanto mi riguarda ho messo piede presso la struttura del Mondiale di Pont De Vaux giovedì 19 Agosto dove il primo impatto è stato quello di vedere un numero indescrivibile di operatori che allestivano le aree comuni per non parlare delle aree box dove i team sia giovedì che venerdì 20 lavoravano senza sosta per allestire al meglio l’attrezzatura necessaria per la gara. Il mio spirito era ancora sufficientemente tranquillo, anche durante le prove tecniche. Poi sabato mattina si cominciavano a sentire i primi motori, le prime accelerate, questo stava a significare che l’ora delle prove libere cronometrate si stavano avvicinando. Mi trova davanti a non poche difficoltà, Quad Can-Am Ds 450 mai guidato prima, pista enorme tipo supercross velocissima con oltre 100 quad guidati a staffetta da circa 330 piloti professionisti che girano come di matti, all’esterno il pubblico e gli operatori con occhi puntati sull’evento. Il problema era: da dove cominciatre? Cosa imparare prima?, l’impostazione del quad, le regole del gioco o le traiettorie della pista. Le prove cominciano e dopo pochi giri il mio tempo migliore è 3 minuti e 21 secondi, mentre come equipaggio è Aleo che strappa un 3 minuti e 18 secondi che ci posizionano in griglia in 100^ posizione, incredibile come in soli 15 secondi ci siano dentro 100 quad in quanto i tempi migliori si aggiravano attorno ai 3 minuti e 03 secondi. Comunque la gara ha inizio la mia autoanalisi inerente prove e prima manche non era delle migliori, guido un quad a marce da pochi mesi che è anche diverso da quello guidato qui nel PDV la professionalità dei colleghi piloti è elevatissima, forse la mia esperienza è ancora troppo poca per competere con quei diavoli scatenati. No riuscivo ad individuare la posizione del mio assistente, la 5^ marcia era quasi sempre inserita….Ma cosa ci faccio io qui? Poi la seconda manche in notturna mi ha ridato coraggio in quanto la mia guida e migliorata, forse non vedere le voragini della pista è positivo, anche la resistenza fisica andava bene, peccato per un guasto alle parti elettriche che hanno generato un fermo quad di circa 2 ore e 30 minuti. Domenica ero con l’adrenalina alle stelle, e dopo il consueto incontro con i colleghi piloti e assistenti di gara dove si è stabilito che trattandosi di 4 ore il primo ad iniziare avrebbe anche dovuto chiudere fisico permettendo. Mi ritrovo in griglia nella 101^ posizione, dove il 100^ aveva 5 giri di vantaggio, le gambe tremano. Ad un minuto dal via il silenzio, a pochi istanti dal via un boato di motori irrompe potentemente, io parto bene, faccio poche curve e mi trovo con circa una trentina di quad ingolfati in un tratto dove obbligatoriamente si passa uno alla volta, vedo uno spiraglio e zigzagando ne esco fuori subito, dopo aver girato oltre un’ora a ritmo costante la Ns squadra si posiziona nella 49^ posizione di manche, al cambio pilota non credevo a quel che sentivo, ero riuscito a mantenere un’andatura buona per oltre un’ora, la gara continua i miei colleghi piloti si difendono tirando fuori il loro meglio, si giunge all’ultima ora tocca nuovamente a me, il fisico sembra reggere, infatti via un’altra ora con ritmo costante, adesso ero io a sorpassare di continuo in quanto gli avversari stavano gradualmente cedendo alla stanchezza. Gara finita, felicità indescrivibile il mio obiettivo di arrivare in fondo è stato raggiunto ovviamente grazie a tutta la squadra assistente cronometrista (Alessio) in primis in quanto è stato più uno stratega che altro.
Le emozioni provate sono indescrivibili, si passa da bassi a alti e viceversa con una rapidità estrema. La professionalità dei piloti concorrenti è elevatissima, in così tante ore a quella velocità non vi è mai stata una scorrettezza, almeno nei mie confronti. La festa generatasi tra tutti gli equipaggi e accompagnatori nel nostro team è stata bellissima, foto abbracci ecc.
Per concludere mi è doveroso ringraziare sinceramente Magnetti per la fiducia e l’opportunità datami e per avermi fatto conoscere bravissime persone come i piloti Savone e Aleo, lo stratega Alessio, le donne Lucia e Barbara per la mole di lavoro svolto ed ovviamente il supporto meccanico del team Caronna che con rapidità e precisione ha mantenuto il quad in pista. Per ultimo ma di certo meno importante il supporto morale della mia bellissima famiglia Rosy ed i bimbi che sono sempre con me durante queste esperienze agonistiche non che mio fratello Tonino, il capo (la mamma) sempre in prima fila e il team Sniper che praticamente era tutto presente a fare il tifo.
Grazie a tutti!
Loris